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Vulture-Melfese
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top
Il mwdwVulture-Melfese (o mweaVulture-Alto Bradano) è la zona del nord della mweqBasilicata dominata dal profilo del massiccio del mwegmonte Vulture (mwew1326 m s.l.m.), facente capo a mwfaMelfi, già sede di mwfqdistretto e mwfgcircondario (tra il 1811 e il 1927), e con una popolazione complessiva di mwfw81 840 abitanti. Gli altri centri maggiori sono mwgaLavello, mwgqRionero in Vulture e mwggVenosa.
La definizione è relativamente recente; il Melfese inizia infatti ad essere citato (in letteratura e in saggistica) soltanto a seguito dell'istituzione del distretto, mentre il Vulture era ritenuto una semplice sub-area dello stesso.
Contents
• Clima
• Storia
• Cultura
• Economia
• Turismo
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il Vulture-Melfese si colloca all'interno di un ampio territorio che si distende all'estremo mwhwnord della mwiaregione Basilicata, a sud del confine regionale segnato dal mwiqfiume Ofanto, dominato dall'austero profilo del massiccio del monte Vulture (1326 m), mwigvulcano non più attivo già da epoche protostoriche, ma che non può ancora, a rigore scientifico, definirsi "spento". Esso occupa la parte nord-orientale della mwiwprovincia di Potenza, all'intersezione del confine tra la mwjaPuglia e la mwjqCampania.
La zona comprende i comuni di mwjwAtella, mwkaBanzi, mwkqBarile, mwkgForenza, mwkwGenzano Di Lucania, mwlaGinestra, mwlqLavello, mwlgMaschito, mwlwMelfi, mwmaMontemilone, mwmqPalazzo San Gervasio, mwmgPescopagano, mwmwRapolla, mwnaRapone, mwnqRionero, mwngRipacandida, mwnwRuvo del Monte, mwoaSan Fele, mwoqVenosa, alcuni dei quali di lingua albanese (Ginestra, Maschito, Barile).cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] Anche se risulta un territorio non molto vasto, il Vulture mostra una grande varietà morfologica. La media montagna, situata a sud-ovest, è rappresentata dalla dorsale del "Monte Pierno - Santa Croce", la vetta più elevata della zona con i suoi mwrg1 407 metri.
L'area vulcanica comprende il monte Vulture, rilievo isolato a forma conica, esteso per circa 45.000 ettari e solcato da una serie di valloni. Alle pendici del Monte Vulture si trova un cratere che contiene i due laghi vulcanici di mwsaMonticchio. Le colline argillose sono composte da rilievi dalle forme sfumate, tra i 500 e gli 800 metri. Quest'area fa da snodo tra la media montagna e la fossa bradanica. Quest'ultima è costituita dall'ampio solco del mwsgBradano, fatto di sedimenti sabbioso-argillosi del periodo mwswPlio-mwtaQuaternario. Nei territori di Melfi e Lavello vi è un fondovalle alluvionale, che si raccorda gradualmente all'Ofanto (le cui sorgenti sono però in mwtqIrpinia) e al mwtgTavoliere delle Puglie.
Clima
Non essendo bagnato dal mare e data la sua montuosità, il Vulture ha un clima sub-continentale. Le piogge sono irregolari e concentrate perlopiù nelle stagioni autunnali e invernali, più frequenti nella parte nord occidentale. Gli inverni sono piuttosto rigidi e con nevicate talora abbondanti, soprattutto nei pressi del Monte Vulture e del Monte Pierno. Le estati sono invece piuttosto calde, in particolar modo nella zona ofantina.
Sismicità
La "zona del Vulture" costituisce un mwuwdistretto sismico. L'evento più distruttivo avvenuto nell'area distrettuale fu il mwvaterremoto dell'agosto 1851, ma il territorio ha risentito fortemente dei sismi verificatisi nella vicina mwvqIrpinia e nel resto della Basilicata.
Flora e fauna
Grazie alle particolari condizioni climatiche, morfologiche e ambientali, il Vulture-Melfese presenta una gamma di interessi botanici ed ecologici. Nella parte orientale i venti caldi di influenza mwxqadriatica contribuiscono allo sviluppo di vigneti, uliveti e frutteti. Nella parte occidentale, condizionata invece da correnti fredde appenniniche, vi è uno sviluppo di colture cerealicole. Nelle zone a ridosso delle aree boscate (tra i 600 ed i 700 metri di altezza), il paesaggio è composto da orti, prati e pascoli.
La specie arborea più rappresentativa del Vulture è il mwxwcastagno, diffuso tra i 600 ed i 1000 metri d'altitudine. Altro albero facile da trovare è il mwyafaggio, in particolar modo alle pendici del monte Vulture. Nei decenni scorsi sono stati però effettuati rimboschimenti, anche con specie vegetali aliene, di conifere (mwyqcedri, mwygcipressi, mwywpini, mwzadouglasia e mwzqabeti) e di altifoglie (mwzgsalici, mwzwolmi, mwaapioppi, mwaqontani, mwagfrassini, mwawrobinie e mwbanoci), che hanno alterato non poco gli habitat forestali autoctoni unici nel loro genere dell'area.
L'area costituisce anche un habitat naturale per varie specie faunistiche. Non di rado si possono osservare rapaci come la mwbgpoiana, il mwbwnibbio reale e il mwcagheppio volare sulle alture del Vulture. Altri come lo mwcqsparviero sono meno visibili, ma presenti ed avvistabili nei pressi dei boschi di mwcgfaggio e mwcwcastagno. Per quanto riguarda i rapaci notturni ci sono la mwdacivetta, il mwdqbarbagianni e il mwdggufo reale.
Altri mammiferi che vivono nel Vulture-Melfese sono il mwealupo appenninico, la mweqvolpe, il mwegcinghiale, il mwewriccio, l'mwfaistrice, la mwfqlepre e la mwfgtalpa. Tra i mustelidi sono da citare la mwfwmartora, la mwgafaina, la mwgqpuzzola, la mwggdonnola e il mwgwtasso. Zone come i laghi di Monticchio sono rappresentate da mwhagallinella d'acqua, mwhqfolaga, mwhggermano reale, mwhwalzavola, mwiatuffetto, mwiqcodibugnolo, mwigcannaiola, mwiwpendolino ed mwjausignolo. Della famiglia degli anfibi sono presenti il mwjqrospo comune ed il mwjgtrotto; di quella dei rettili il mwjwramarro, il mwkabiacco ed il mwkqcolubro d'Esculapio. Nel mwkg1971 fu fondata la mwkwriserva regionale Lago piccolo di Monticchio, che rappresenta l'habitat naturale della mwlaBrahmea europaea, una farfalla notturna che vive solo qui. Tra le specie ittiche che popolano i laghi del Vulture da segnalare la presenza dell'alborella meridionale (mwlgmwlwAlburnus albidus), specie mwmaendemica dell'Italia meridionale che necessita di particolare tutela.
Storia
Fonti storiche attestano che il Vulture era già abitato sin dal mwnwneolitico come testimoniano i resti di una mastodontica necropoli trovata in località Toppo d'Avuzzo a mwoaRapolla. Prime vere civiltà come i mwoqDauni si stanziarono tra il VIII e VII secolo a.C., nei pressi di Melfi. Poco dopo arrivarono i mwogSanniti intorno al IV - III secolo a.C., le cui tracce sono rimaste nei territori di Melfi e Venosa. Il mwowmuseo archeologico nazionale del Melfese raccoglie numerose testimonianze di civiltà pre-romane che si stanziarono nella zona del Vulture. Nel III secolo a.C., inizia la lunga dominazione romana nella zona del Vulture. Nel 291 a.C., i romani fondarono Venusia (l'attuale mwpaVenosa), collocata sulla mwpqvia Appia che congiungeva mwpgRoma e mwpwBrindisi. A Venusia nacque mwqaOrazio Flacco, uno dei maggiori poeti del periodo antico.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, il Vulture (come tutta la penisola italica) subì massicce invasioni barbariche. I mwqgNormanni lasciarono una grande eredità storico-culturale, soprattutto a Melfi e Venosa. Melfi diviene capitale dei possedimenti normanni dell'mwqwApulia e nel mwra1059 divenne la sede di un mwrqconcordato in cui mwrgRoberto il Guiscardo si dichiarò vassallo del mwrwPapa, ebbe infatti il titolo di "Vassallo della Chiesa di Roma" e quello di "Principe di Sicilia". mwsaVenosa fu assegnata a mwsqDrogone d'Altavilla, fratello di Roberto. Nella mwsgchiesa della SS. Trinità, il Guiscardo fece portare le salme dei suoi fratelli e anche lui verrà sepolto qui.
Alla dinastia normanna successe quella sveva degli mwtaHohenstaufen, con mwtqFederico II che trovò in Melfi uno dei suoi luoghi più ambiti e divenne la sua residenza estiva, ove poté svagarsi praticando la caccia con i falchi. Nel mwtg1231, il sovrano emanò le cosiddette mwtwCostituzioni di Melfi nel mwuacastello locale, codice legislativo di tutto il regno di Sicilia. Sempre tra il X ed il XIII secolo, nella zona del Vulture si assiste ad un incremento della presenza di ordini monastici. Ne sono fonti tangibili l'Abbazia di San Michele e i resti del complesso di Sant'Ippolito, entrambi vicini ai laghi di Monticchio, e le chiese rupestri affrescate rinvenute nei pressi di Melfi e mwuqRapolla, come quella di "Santa Margherita" o quella di " Santa Lucia". Con la caduta dell'impero federiciano, per il Vulture si prospettò un futuro piuttosto decadente, che vide l'alternarsi di altri invasori come mwugAngioini, mwuwAragonesi, mwvaBorboni e l'area fu governata da molti feudatari. Melfi venne affidata agli mwvqAcciaiuoli, ai mwvgCaracciolo e ai mwvwDoria; mwwaVenosa agli mwwqOrsini, ai mwwgLudovisi e ai mwwwCaracciolo; mwxaAtella ai mwxqCaracciolo e ai mwxgChalon.
L'unità d'Italia non cambiò le condizioni di vita nel Vulture-Melfese, afflitto sempre più da miseria, disoccupazione ed analfabetismo. Tutto ciò diede vita al mwzgbrigantaggio, che si sviluppò in tutto il sud Italia e parte del centro. I briganti del Vulture, tra i quali si distinsero subito il mwzwrionerese mw0aCarmine "Donatelli" Crocco, l'mw0qatellano mw0gGiuseppe "Zi Beppe" Caruso, il melfitano Michele Schirò, il mw0wsanfelese Vito "Totaro" Di Gianni e il mw1arapollese Teodoro Gioseffi noto come mw1qCaporal Teodoro, trovarono rifugi ideali nelle montagne della zona, che crearono non pochi problemi all'esercito piemontese. La rivolta fu poi soffocata nel sangue e numerosi briganti furono condannati a morte.
Agli inizi del Novecento, la situazione precipitò sempre di più a causa di un forte flusso migratorio verso le Americhe ed il nord Europa. Il colpo più duro fu inferto da un mw1wterremoto avvenuto nel 23 luglio mw2a1930, che colpì le province mw2qdi Avellino e mw2gdi Potenza. Il sisma ebbe effetti molto gravi sul Vulture e la città più danneggiata fu Melfi, che perse monumenti storici come palazzi, chiese, conventi e gran parte della cinta muraria eretta dai mw2wNormanni, di cui sono rimaste alcune tracce come la mw3amw3qPorta Venosina.
Dopo secoli di declino, il Vulture-Melfese vide un certo riscatto a partire dagli anni novanta, con l'arrivo a Melfi (precisamente nella sua frazione mw3wSan Nicola) del complesso industriale mw4amw4qSATA, che contiene il più grande stabilimento mw4gFIAT d'Europa. Questo incremento del settore secondario, ha reso la cittadina lucana il maggior centro produttivo del Vulture ed uno dei più importanti della mw4wBasilicata e del meridione intero.
Cultura
La più importante manifestazione enogastronomica del Vulture-Melfese è lmw5g'mw5wAglianica, che si tiene annualmente in diversi comuni del posto (ad esempio mw6aRionero, mw6qBarile e mw6gMelfi e mw6wVenosa). L'Aglianica permette degustazioni di vini e altri prodotti tipici, i quali seminari sono condotti da esperti di livello nazionale.
Per quanto riguarda la cultura, è famoso il mw7qCertamen horatianum, gara di traduzione e commento delle opere di mw7gOrazio Flacco, che si tiene ogni anno a mw7wVenosa. La manifestazione, riconosciuta a livello nazionale, permette la partecipazione anche di studenti di altre scuole europee ad indirizzo classico. Sempre a mw8aVenosa si tiene il mw8qFestival del Cabaret di Basilicata, nato nel 2002, che offre la possibilità di far emergere nuovi talenti nel campo del cabaret e della comicità nazionale. mw8gMelfi organizza il mw8wCorteo Storico Federiciano, che riassume la routine giornaliera di mw9aFederico II nella sua residenza estiva. Tratti salienti sono la caccia con i falchi, danze e musiche medievali per le vie principali della città, il corteo dell'imperatore Federico II e, per finire degustazioni di prodotti tipici.
A mw9gRionero si tiene la mw9wParata dei Briganti, dove si racconta la vita dei briganti, delle loro gesta e dei processi del mw-a1870 e mw-q1872 presso il tribunale di mw-gPotenza a mw-wCarmine Crocco, nativo rionerese e figura di spicco del mw-abrigantaggio. mw-qAtella, mw-gBarile e mw-wRionero organizzano la mwaqaSacra Rappresentazione della Passione di Cristo, ove viene recitata la processione per le vie delle città (a mwaqeRionero viene anche rappresentata l'mwaqiUltima Cena al Palazzo di mwaqmGiustino Fortunato).
Economia
L'economia del Vulture-Melfese si basa principalmente sull'agricoltura, sull'industria e anche sul turismo.
Agricoltura
La natura mwaqglavica del suolo e del sottosuolo, oltre a renderlo particolarmente ricco di acque minerali, permette anche la coltivazione della mwaqkvite e dell'mwaqoolivo. Il vino mwaqsDOC per eccellenza della zona è l'mwaqwAglianico del Vulture, dal nome del vitigno di origine greca mwaq0Ellenico, diffuso anche nell'Avellinese e nel Beneventano. Viene coltivato fino ai 800 metri di altitudine, sebbene le condizioni ottimali sono tra i 200 ed i 600 metri.
Da menzionare sono inoltre le acque minerali, le cui sorgenti rappresentano da millenni un immenso bacino idrominerario. I terreni vulcanici danno alle acque sorgive una naturale effervescenza, che rappresenta una delle peculiarità delle acque del Vulture. Da queste sorgenti sgorgano acque minerali acidule che hanno permesso lo sviluppo di industrie d'imbottigliamento come mwaq8Fonti del Vulture di mwaraRionero e mwareGaudianello della mwarifrazione omonima che esportano la loro produzione in tutta Italia.
L'mwarqolio omonimo è un altro punto cardine dei prodotti della zona e dell'intera mwaruBasilicata, originato dalla varietà di olivo Ogliarola del Vulture detta anche "Rapollese" o "nostrale" assieme ad altri tipi come mwarcCoratina, Cima di Melfi, mwarkLeccino e mwaroRotondella. Di colore giallo ambrato con riflessi verdi e di sapore fruttato con un lieve tono piccante, negli ultimi periodi si è affacciato nel mercato italiano dell'olio con risultati soddisfacenti.
I comuni di quest'area lucana (mwarwMelfi su tutti) sono, inoltre, rinomati per le castagne, di cui si possono trovare vari tipi. La "pistoiese" (o "settembrina"), castagna precoce e di piccola pezzatura che matura agli inizi dell'autunno; la "casentinese", simile alla "pistoiese" ma più grande e di maturazione tarda rispetto ad essa; la "cuneese", definita così date le sue origini piemontesi. Tuttavia il tipo più famoso è il "marroncino di Melfi", dalla buccia marrone con evidenti striature, protagonista della mwar0Sagra della Varola che si tiene a Melfi in autunno, ove si possono gustare anche prodotti culinari del posto a base di castagne.
Anche il miele occupa un posto di rilievo. mwar8Ripacandida, il produttore principale del Vulture, è una delle 34 "Città del Miele" a livello nazionale, unite per promuovere e tutelare questo prodotto nel mercato italiano. Il comune è inoltre sede della Mellinoteca Nazionale "L'oro dei Fiori", uno dei maggiori centri in Italia di esposizione, degustazione e vendita di miele ed altri prodotti come propoli, pappa reale, granuli di polline, candele di cera d'api.
Industria
Turismo
Gli ecoturisti possono praticare escursioni a piedi, in bicicletta e anche a cavallo. Facilmente, si possono osservare i falchi che volteggiano in cielo e i cinghiali al pascolo. mwasoMonticchio è il luogo più rappresentativo di questa forma di turismo nel Vulture, ove è possibile esplorare, sia a piedi che provvisti di mountain bike, la sua rigogliosa vegetazione, i suoi laghi e i suoi monumenti, tra tutti l'abbazia di San Michele, che offre un panorama suggestivo dei laghi. Oltre a Monticchio vi è la fiumara di mwassAtella. Un altro posto in cui si possono percorrere i sentieri naturalistici è mwaswRuvo del Monte attraverso il bosco comunale di Bucito, costituito da querce e sorgenti, ed assegnato alle associazioni mwas0WWF e mwas4LIPU. Nel cuore del bosco si trova il cosiddetto "Casone", in passato teatro di scontro tra i briganti di mwas8Carmine Crocco e l'esercito piemontese.
Dal punto di vista culturale, la zona del Vulture-Melfese offre perlopiù castelli e chiese come luoghi d'interesse. Sono degni di nota i castelli federiciani, i più importanti dei quali sono quello di mwateMelfi, che ospita al suo interno uno dei più interessanti musei della civiltà lucana, dalle radici preistoriche e protostoriche alle successive trasformazioni legate all'evoluzione sociale ed economica del territorio; di mwatiLagopesole (oggi sede ufficiale del "Centro Studi Federiciani"), e di mwatmVenosa, edificato dal duca mwatqPirro del Balzo e contenente tracce di cultura romana, normanna ed ebraica.
Tra i luoghi di culto religioso più distintivi sono da menzionare l'mwatyabbazia della SS. Trinità a mwatcVenosa, che è formata da due chiese, un'antica ed una nuova, conosciuta per non essere mai stata portata a termine; la mwatgcattedrale di Santa Maria Assunta a mwatkMelfi, edificata dai Normanni in stile romanico; l'abbazia di San Michele a mwatoMonticchio, fondata nel mwatsX secolo dai monaci benedettini e la cattedrale di Rapolla, costruita nel XII secolo con portale in stile romanico e con campanile del mwat01209.
Infrastrutture e trasporti
L'area del Vulture-Melfese è attraversata da diverse arterie stradali sia di tipo statale che locale:
• l'arteria a scorrimento veloce denominata mwauiStrada Statale 658 dell'Aglianico, taglia l'area da nord a sud collegando la città di mwaumMelfi al capoluogo mwauqPotenza, lambendo gran parte dei centri dell'area;
• da Melfi ha inoltre origine la mwaucStrada Statale 401 dell'Alto Ofanto e del Vulture, che la collega a mwaugSant'Andrea di Conza (AV);
• la mwauoStrada Statale 303 del Formicoso collega mwausMirabella Eclano (AV) a mwauwRapolla, innestandosi con la mwau0Strada Statale 93 che collega Potenza a mwau4Barletta;
• l'arteria, incompleta, mwavaStrada Statale 655 Bradanica, il cui percorso una volta completato unirà le città di mwaveFoggia e mwaviMatera, lambendo alcuni centri come mwavmLavello, mwavqMaschito, mwavuVenosa, mwavyPalazzo San Gervasio e l'mwavcArea Industriale di San Nicola di Melfi.
L'area è percorsa da due linee ferroviarie, mwavkla linea Foggia - Potenza, interessata a partire dal mwavo2014 da alcuni lavori di ammodernamento e restyling, e mwavsla linea Rocchetta Sant'Antonio - Gioia del Colle, il cui traffico è stato sospeso nel mwavw2011 e sostituito da autoservizio.
Sport
Tra i più importanti eventi di natura sportiva è da segnalare il mwawmRally del Vulture di mwawqMelfi, gara automobilistica che coinvolge, oltre Melfi, mwawuAtella, mwawyBella, mwawcRapone, mwawgRionero, mwawkRuvo del Monte, mwawoSan Fele e città non lucane come mwawsLacedonia (mwawwAvellino) e mwaw0Rocchetta Sant'Antonio (mwaw4Foggia). Rionero è sede della mwaw8mwaxaGran Fondo del Vulture, gara a livello nazionale nata nel mwaxe2003 e rivolta a cicloamatori di tutte le regioni della penisola ma anche stranieri.
Sempre nella medesima località viene organizzato un mwaxmmotoraduno a cura del Motoclub "Giacinto Cerviere", da sei anni a livello nazionale, sebbene in attività da circa 12 anni. Da menzionare anche un'importante manifestazione che si tiene a mwaxqLagopesole, mwaxuLe Rosse al Castello, esistente da sette anni, della durata di tre giorni e che prevede l'arrivo di circa 40 mwaxyFerrari da tutta Italia. I piloti danno spettacolo mostrando varie abilità, specie nelle prove cronometrate.
Note
cite-note-11. ↑ mwax0mwax4mwax8Regione Basilicata - Vulture Alto Bradano, su mwayasla.regione.basilicata.it.
cite-note-22. ↑ mwayqmwayumwayyComuni Vulture Alto Bradano, su mwaycapvulturealtobradano.it.
cite-note-33. ↑ mwaysmwaywmway0Guida al Vulture (mway4mway8PDF), su mwazacmontanavulture.it.
Bibliografia
• mwazqMinistero per i beni e le attività culturali. Ufficio studi, Il Vulture/Melfese, in Metodo e strumenti per un osservatorio del turismo culturale, Touring Editore, 2002, pp. 89-91, ISBN 9788836525898.
• mwazyGuida al Vulture Alto Bradano, realizzato da FICEI Service s.r.l. e PIT vulture alto bradano.
• mwazgAntonio Canino, Basilicata Calabria, Touring Editore, 1980, ISBN 88-365-0021-8.
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